Anime e ghiaccio – Francesco Baldini

Anime e ghiaccio

Anime e ghiaccio
mi trasparono dagli occhi
sta cascando il mondo
ma adesso non piango

Devo essere forte,
mostrare un sorriso
che vada oltre la sorte.

Poi quella vocina, 
roca, 
quasi inesistente,
mi chiama,
“dottore!
quando posso uscire?
quando tornerò  giocare a pallone?”
D’improvviso,
un tumulto di gola mi lacera l’aria
e come un primario lamento
vorrei iniziare ad urlare,
spaccare tutto.

Non posso farlo,
questa è la mia missione,
quegli occhi però 
così ricchi di linfa vitale,
mi guardano
come il cielo con l’acqua del mare.
Devo essere forte.

“Presto, te lo prometto,
presto cambieranno le cose”
gli affero le mani,
quelle mani piccole, 
inermi
ma calde,
“Presto tornerai a giocare a calcio
che ruolo fai?”
gli chiedo.
“Difensore dottore”
Il difensore è un ruolo difficile
ma solo i più forti lo fanno.
“Anche lei è forte dottore
anche lei difende,
difende le persone”.

Come si può immaginare della cattiveria,
se vista, la vita,
dagli occhi di un bambino
e come chi
per lui sceglierebbe
mai il suo destino.

Anime e ghiaccio 
mi trasparono gli occhi
sta cascando il mondo
ma adesso non piango.

A Jan Palach – Francesco Baldini

A Jan Palach

Ne era soffiato di vento,
da quel caldo mercoledì di Agosto.
L’occupazione si fece sempre più nitida.
Le nostre vite come i nostri diritti
erano sempre più compressi,
come per i tetti
la neve d’inverno.

L’alba ogni giorno, sorgeva sempre meno luminosa,
il freddo invase ogni falda del nostro corpo,
il pensiero si spense.

Allora decisi di diventare
io la luce,
io il diritto,
io la libertà.

Questa lettera la lascio a te nonna amata
che il bagliore accechi ovunque l’occhio vada,
gli occhi e la mente della gente di Praga.


Scritta da Francesco Baldini

Ieri ho sofferto il dolore

Ieri Ho sofferto il dolore

Alda Merini

Ieri ho sofferto il dolore,
non sapevo che avesse una faccia sanguigna,
le labbra di metallo dure,
una mancanza netta d’orizzonti.
Il dolore è senza domani,
è un muso di cavallo che blocca
i garretti possenti,
ma ieri sono caduta in basso,
le mie labbra si sono chiuse
e lo spavento è entrato nel mio petto
con un sibilo fondo
e le fontane hanno cessato di fiorire,
la loro tenera acqua
era soltanto un mare di dolore
in cui naufragavo dormendo,
ma anche allora avevo paura
degli angeli eterni.
Ma se sono così dolci e costanti,
perchè l’immobilità mi fa terrore?

Pensieri in libertà – Fiscanto

Pensieri in libertà

Seduta,
il tuo bel
didietro
a pera
si offre
a sguardi
vogliosi.
Ti penso
su di me.
Amata
a lungo,
per ore,
mentre ti
sciogli in
liquido
piacere.
Questo mio
pensiero,
liquefa
la mente
e rende
rigido
di voglia
il corpo.
Sognando,
aspetto
d’averti
su di me.

Fiscanto

abbandono… – Cristina Gafton

abbandono…

mi abbandono al freddo buio
che avvolge questa stanza…
più aspetto il tuo ritorno..
più i miei pensieri giocano
tra inqiuetanti fantasie…
gelosia… forse troppa…
ma lacera dentro
come un terremoto…
forse solo pensieri stupidi..
ma ti amo e mi abbandono…
al freddo buio che avvolge la nostra stanza…
da quando ti aspetto…

Cristina Gafton

A lungo andare Giuseppe Stracuzzi

A lungo andare

A lungo andare il campo di sentieri
diventa impervio,
ora sono cambiate le stagioni,
vago ancora nel mare di pensieri
tratteggiati di foglie secche e spine,
il cuore fa la parte di nocchiero
con la ruota a caviglie
in mezzo al vento
e le vele spiegate
tra gli scogli
traccia la rotta sulle illusioni
dove tende la barra del timone.
Un qualche fiore bello mi conduce
sbocciato nel giardino di parole,
passa attraverso isole di baci
per sogni che si accendono la notte.

Giuseppe Stracuzzi

Un giorno potrai cominciare ad amare qualcuno Gianni Marcantoni

Un giorno potrai cominciare ad amare qualcuno

Un giorno potrai cominciare
ad amare qualcuno con tutto
te stesso senza capire di stare
sbagliando tutto, ma se
ad un dato momento lo capirai,
potrai allora cominciare
a riprendere in mano la tua vita.

Sarà molto difficile, ma la sofferenza
è per tutti il più grande ostacolo
che potrà essere superato con
il tempo necessario che gli occorre.

Gianni Marcantoni

Refugium Peccatorum Jeannot

Refugium peccatorum

Ho pregato per te,
ho pregato per noi!
Il Cristo immobile sembrava sorridere
delle nostre miserie
anche tu, confusa, gli hai chiesto chi era.
Un certo poeta, davanti a Dio
li vide “diritti come fusi”
io vedo te in ginocchio
come la Maddalena
ed ecco un esplodere
di candide voci innocenti
mentre i nostri sguardi si incrociano
trattenendo la rugiada degli occhi.
No! Il diavolo non piange perché
non può godere di questa gioia!
Un altro “Gesù” si sbraccia
sotto il Cristo immobile
ed anch’egli, là sotto,
non può che far finta d’arrabbiarsi,
anche Dio non può
perché esiste per perdonare!
I “musetti” si distraggono
e l’armonia si frantuma
per poi riaccendersi di nuovi colori.
Tu penetri nel “mio mondo” e vivi con me
questo meraviglioso momento.
Ho voglia di cantare più forte,
di urlare la mia gioia perché anche
noi, in quel momento, siamo i “simili” di Dio!

Jeannot

Solo una mamma Genny Caiazzo

Solo una mamma

Solo una mamma legge le tue paure,
conosce la tua sofferenza,
ti soccorre, ti aiuta, ti protegge,
c’è sempre anche quando
mostri il peggio di te,
vede le lacrime del cuore,
l’essenza del dolore,
solo una mamma…
ti ama e ti da senza volere nulla in cambio
e sarebbe pronta a morire per te,
lei prega per il tuo futuro e piange per te,
e il suo sorriso vive solo se vede sorridere te,
solo una mamma….
Può darti tutto quello che
il resto del mondo non potrà mai darti,
tra forti tempeste, squilibri, rabbie, sofferenze,
lei c’è e ci sarà sempre,
è questo ricordatelo puo farlo…
solo una mamma.

Genny Caiazzo

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