Emmaus – Alessandro Baricco

“Siamo pieni di parole di cui non ci hanno insegnato il vero significato, e una è la parola dolore. Un’altra è la parola morte. Non sappiamo cosa indicano, ma le usiamo, e questo è un mistero.”

Emmaus è un incrocio tra varie strade: un racconto su come sia difficile essere adolescenti; l’esempio di come una donna possa essere antidoto e veleno al tempo stesso, ma fondamentali sono le continue domande riguardo al mistero più grande che sia mai esistito: la religione.

I quattro protagonisti della storia (l’io narrante che per tutto il libro non svela mai il suo nome), Luca, il Santo e Bobby, sono infatti un gruppo di ragazzi per bene, cattolici e al servizio della Chiesa. Vivono una vita ordinaria, che va dal fare volontariato a fare tutto ciò che ragazzi di diciassette anni fanno normalmente; tutto ciò fin quando non si soffermano con attenzione su lei, Andre. Andre è diversa, diversa dal normale e dal diverso; è più che una persona una forza, sembra non appartenere alla loro stessa terra, e, come sempre accade, è irraggiungibile. Ed è proprio questa sua impossibilità che attira sempre di più i quattro ragazzi.

Andre è religione: mistero o certezza, morte o salvezza.

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