Il libraio di Kabul – Åsne Seierstad

Posted By interessati on Mag 3, 2018 |


Quando il regime talebano cadde, mi diressi a Kabul con l’Alleanza del Nord. In una libreria mi imbattei in un elegante signore brizzolato. Dopo settimane in mezzo a polvere da sparo e macerie, settimane di conversazioni in tattiche di guerra e avanzate militari, fu per me un grande sollievo poter sfogliare un libro di letteratura e di storia. […] Un giorno mi invitò a cena a casa sua. Tutt’intorno a un sontuoso banchetto apparecchiato sul pavimento c’era la sua famiglia, una delle mogli, i figli , le sorelle, i fratelli, la madre, alcuni cugini. […] Quando me ne andai dissi a me stessa: questo è l’Afghanistan. Sarebbe interessante poter scrivere un libro su questa famiglia.

Nasce così Il libraio di Kabulil racconto denso e ricco di calore di un’esperienza straordinaria che Åsne Seierstad, giovane e brillante corrispondente di guerra norvegese, vive a Kabul dopo la caduta del regime talebano. Ospite per alcuni mesi nella casa di Sultan Khan, l’ultimo venditore di libri rimasto a Kabul, e della sua famiglia in una città e un paese devastati dalla guerra. Åsne, giovane donna con i capelli biondi e gli occhi azzurri, può godere di un posto a sedere privilegiato dal quale può osservare attentamente questo mondo.

Come giornalista occidentale è libera di muoversi con gli uomini e di uscire con loro anche di notte, di accompagnarli al  ristorante, o nei loro  viaggi: è lei il quarto e invisibile compagno di viaggio di Mansur, il figlio di Sultan, che decide di andare in pellegrinaggio per purificarsi. Come donna ha accesso all’intimità della vita domestica, con i suoi riti ancestrali, le tradizioni incomprensibili, le violenze inaudite ed i  segreti inviolabili. Diventa così testimone silente di amori proibiti e matrimoni combinati , di crimini e punizioni, di ribellioni giovanili e della severità con la quale la società islamica governa la vita di ciascuno, in particolare delle donne.

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