Refugium Peccatorum Jeannot

Refugium peccatorum

Ho pregato per te,
ho pregato per noi!
Il Cristo immobile sembrava sorridere
delle nostre miserie
anche tu, confusa, gli hai chiesto chi era.
Un certo poeta, davanti a Dio
li vide “diritti come fusi”
io vedo te in ginocchio
come la Maddalena
ed ecco un esplodere
di candide voci innocenti
mentre i nostri sguardi si incrociano
trattenendo la rugiada degli occhi.
No! Il diavolo non piange perché
non può godere di questa gioia!
Un altro “Gesù” si sbraccia
sotto il Cristo immobile
ed anch’egli, là sotto,
non può che far finta d’arrabbiarsi,
anche Dio non può
perché esiste per perdonare!
I “musetti” si distraggono
e l’armonia si frantuma
per poi riaccendersi di nuovi colori.
Tu penetri nel “mio mondo” e vivi con me
questo meraviglioso momento.
Ho voglia di cantare più forte,
di urlare la mia gioia perché anche
noi, in quel momento, siamo i “simili” di Dio!

Jeannot

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