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10 Aforismi sull’Italia

ITALIA

Gli Italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre. – Winston Churchill

Questo popolo di santi, di poeti, di navigatori, di nipoti, di cognati… – Ennio Flaiano

L’italiano non lavora, fatica. – Leo Longanesi

L’italiano ha un solo vero amico: l’arbitro di calcio, perché emette un giudizio. – Ennio Flaiano

L’italiano non si organizza, s’arrangia. – Roberto Gervaso

Governare gli italiani non è difficile, è inutile. – Benito Mussolini, attribuito anche a Giovanni Giolitti

I cittadini italiani si dividono in due categorie: i furbi e i fessi. – Giuseppe Prezzolini

Italiani: dei buoni a nulla capaci di tutto. – Leo Longanesi

L’Italia è piena di attori, cinquanta milioni di attori, e quasi tutti sono bravi. I pochi cattivi si trovano sui palcoscenici e nei cinema. – Orson Welles

Date a un italiano un titolo, un grado e una divisa e lo farete felice. – Beppe Severgnini

Corpo di donna – Pablo Neruda

Corpo di donna

Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche,
assomigli al mondo nel tuo gesto di abbandono.
Il mio corpo di rude contadino ti scava
e fa scaturire il figlio dal fondo della terra.
Fui solo come un tunnel. Da me fuggivano gli uccelli
e in me irrompeva la notte con la sua potente invasione.
Per sopravvivere a me stesso ti forgiai come un’arma,
come freccia al mio arco, come pietra per la mia fionda.
Ma viene l’ora della vendetta, e ti amo.
Corpo di pelle, di muschio, di latte avido e fermo.
Ah le coppe del seno! Ah gli occhi d’assenza!
Ah le rose del pube! Ah la tua voce lenta e triste!
Corpo della mia donna, resterò nella tua grazia.
Mia sete, mia ansia senza limite, mio cammino incerto!
Rivoli oscuri dove la sete eterna rimane,
e la fatica rimane, e il dolore infinito.

Pablo Neruda

A tutte le donne – Alda Merini

Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l’emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d’amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d’amore.

Alda Merini

Amate, rispettate la donna (Filastrocca) Giuseppe Mazzini

Amate, rispettate la donna (Filastrocca)

Amate, rispettate la donna.

Non cercate in essa solamente
un conforto, ma una forza,
una ispirazione,
un raddoppiamento delle vostre
facoltà intellettuali e morali.

Cancellate dalla vostra mente
ogni idea di superiorità:
non ne avete alcuna.
Un lungo pregiudizio ha creato,
con una educazione disuguale e
una perenne oppressione di leggi,
quell’apparente inferiorità intellettuale,
dalla quale oggi argomentano
per mantenere l’oppressione.

Giuseppe Mazzini

8 Marzo (Filastrocca) Jolanda Restano

8 Marzo (Filastrocca)

Donne, donne, donne
mamme, figlie o nonne
mogli, zie o cugine:
tutte assai carine!

Sorelle, amiche, cognate
superimpegnate,
attive e divertenti
belle e avvenenti!

Maestre, madri o spose
frizzanti e spiritose
affabili e gioiose:
vi offro le mimose!

Con pantaloni o gonne
donne, donne, donne!

Jolanda Restano

A Jan Palach – Francesco Baldini

A Jan Palach
Ne era soffiato di vento,
da quel caldo mercoledì di Agosto.
L’occupazione si fece sempre più nitida.
Le nostre vite come i nostri diritti
erano sempre più compressi,
come per i tetti
la neve d’inverno.

L’alba ogni giorno, sorgeva sempre meno luminosa,
il freddo invase ogni falda del nostro corpo,
il pensiero si spense.

Allora decisi di diventare
io la luce,
io il diritto,
io la libertà.

Questa lettera la lascio a te nonna amata
che il bagliore accechi ovunque l’occhio vada,
gli occhi e la mente della gente di Praga.

Scritta da Francesco Baldini